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Basilicata: Matera, Metaponto, Melfi, Maratea e tanto altro


La Basilicata è tuttora una delle regioni meno
conosciute e più incontaminate d'Italia e questa caratteristica è sicuramente uno dei suoi punti di forza: le sue sterminate aree protette (tra cui il Pollino, il più grande Parco Nazionale italiano), le sue coste estremamente variegate, i pittoreschi centri storici e le cime innevate la rendono una destinazione per tutti i gusti, un gioiello non ancora scoperto e miracolosamente non ancora contaminato da fast food
e turismo di massa.

Solitamente chi visita per la prima volta questa regione è attratto da una delle sue cosiddette “4 M” (Matera, Metaponto, Melfi, Maratea) che ne rappresentano, nell'immaginario collettivo, il fiore all'occhiello.

Tuttavia la Basilicata ha davvero tanto altro da offrire
e ogni tentativo di descrivere in poche righe tutte le sorprese che questa regione può riservare ad un viaggiatore in cerca di esperienze fuori dal comune è estremamente arduo poiché tante e diametralmente opposte sono le sue facce: dai vasti ed impenetrabili boschi dell'Appennino lucano si passa, quasi senza accorgersene, al paesaggio sublunare dei “calanchi”, magistralmente descritto da Carlo Levi nel “Cristo si è fermato ad Eboli”, un luogo quasi desertico che, con immensa sorpresa, si scopre essere confinante con un ambiente totalmente diverso come solo le spiagge dorate e il mare azzurro della costa ionica potrebbero essere.

E ancora placidi laghi e impetuosi torrenti di montagna, architettura moderna e ambienti rupestri costantemente abitati sin dal Paleolitico, profondi canyon e maestose montagne a picco sul mare, vini superbi e antiche tradizioni culinarie.

C'è un luogo in cui si può sperimentare tutto questo e tanto altro senza doversi spostare: quel luogo si chiama Basilicata.






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      Sassi di Matera






      Mare in Basilicata - Maratea